L'Istituzione, voluta e fortemente sostenuta da Mons. Onofrio Buonocore, autore peraltro di numerose pubblicazioni sull'isola d'Ischia, nel 1956, poi costituitasi in ente morale, è oggi diventata "Biblioteca Comunale", come prevedeva lo statuto; e gli o
pportuni lavori di restauro hanno avviato ultimamente il sicuro rilancio di questo importante Centro di Cultura, l'unico nel suo genere esistente nell'isola d'Ischia. Essa si trova in località "La Mandra" ad Ischia Ponte, presso la Chiesa di S. Antonio dei Frati Minori, donde la denominazione "Antoniana", che è stata giustamente conservata nella nuova configurazione.
Orari di apertura: Lunedì: 09.00-13.00Martedì: 09.00-13.00 / 16.30-18.30Mercoledì: 09.00-13.00 / 16.30-18.30Giovedì: 09.00-13.00 / 16.30-18.30Venerdì: 09.00-13.00 / 16.30-18.30
Tel. e fax: 081 3333255 e-mail: biblioischia@libero.it
Il borgo antico di Ischia Ponte, anche detto Borgo di Celsa per la presenza dei gelsi, è un antico centro di marinai e pescatori, la cui esistenza è documentata già nel XIII secolo. Unico centro di Ischia, di tradizione più che altro contadina, da semp
re dedito alla pesca, il Borgo ha avuto una grande espansione alla fine del ‘700, con il cessare delle incursioni dei pirati, quando l’attenzione si distoglie dal Castello, fino ad allora centro primario di vita e di riparo, e torna a concentrarsi sulla terraferma. Per tutto il XVIII Ischia ponte è la città più ricca e prosperosa dell’isola, il suo destino va progressivamente staccandosi da quello del Castello che nel frattempo vive un periodo di decadenza, in seguito all’abbandono delle famiglie nobili e benestanti. Nel tempo la struttura del borgo, con vicoli stretti, palazzi signorili alternati a caratteristiche casette basse, si è conservata inalterata, così come le famose via Roma e Corso Vittoria Colonna che conducono alla "Mandra", l’antico villaggio dei pescatori. Ha invece attraversato diverse vicissitudini la bellissima Cattedrale dell’Assunta, costruita nel 1301 e rimaneggiata nel 1700, quindi bombardata dagli Inglesi nel 1809. La cripta, decorata con affreschi della scuola di Giotto, conserva ancora le spoglie delle famiglie nobili dell’isola. Lo scalo di Ischia ponte è rimasto il preferito dagli Ischitani per molto tempo anche dopo l’apertura del Porto borbonico. Questa predilezione ha contribuito ad alimentare la vita e conservare florida l’attività del centro.
Via Angelo Migliaccio, 92, 80070 Barano D'ischia NA, Italy
Buonopane fa parte del comune di Barano d'Ischia, in provincia di Napoli, nella regione Campania.
“Avanti la chiesa vi è un atrio spazioso, e molto arieggiato – scrive D’Ascia nel 1864– ove i naturali si radunano nei
dì festivi, e mentre i maturi padri si trattengono a discorrere delle fasi della luna, e fanno i loro prognostici sulle future raccolte, e sui correnti prezzi de’ vini e delle mele; i giovani discorrono di caccia, le forosette di amori, e le attempate madri del prezzo della canape, del lino, e delle tele, e dell’occupazione dei loro telai, della poca puntualità delle loro committenti, mezzane, o compratrici“.
Buonopane, oggi, non è più il borgo contadino descritto da D’Ascia, nè tantomeno le donne si servono ancora della sorgente per fare il bucato. “Moropano”, come si dice in dialetto, resta però una comunità coesa e gelosa delle sue tradizioni. A partire dalla ‘ndrezzata, sicuramente la più famosa di tutte.
Ove oggi sorge la chiesa dello Spirito Santo nel 1500 sorgeva una piccola cappella dedicata a Santa Sofia.Nel 1613 i marinai fecero costruire l’attuale congrega con a fianco un piccolo ospedale.Nel 1652 fu abbattuto l’ospedale e la Cappella S. Sofia, e ve
nne eretta una grande Chiesa.Sull’altare maggiore campeggia un dipinto della “Pentecoste” d’Alfonso Di Spigna nel 1768; statua di San Giovan Giuseppe della Croce; tele del Di Spigna, del De Matteis e del Solimena.
La cattedrale sorge sulla cima di un colle con il prospetto principale affacciato su una piazzetta irregolare. Il sagrato, lastricato in pietra lavica, è recintato da un cancello di ferro, opera del foriano Aniello Balsofiore. La facciata è
; affiancata da due campanili culminanti a pera. La parte centrale è coronata da un timpano poggiante su due ordini di paraste. Vivacizzano il prospetto due decorazioni di mattonelle di ceramica colorata: il pannello centrale raffigurante S. Vito del 1881 e l'orologio del campanile di sinistra. La facciata laterale, a differenza della principale, non ha subito importanti modifiche. Nella parte inferiore, in corrispondenza delle cappelle della navata laterale, si aprono tre piccole finestre ad angoli arrotondati; al di sotto di quella centrale si trova il portale d'ingresso secondario, in pietra grigia, simile a quello di S. Gaetano.
Year of restoration: 1997Rooms: 1Seats: 650Screen: WideAudio: Digital StereoChairs: stuffed seatback Services: Air conditioning Bar, disabled services Closing day: MondayTelefono: +39 0813331098 web: www.cineteatroexcelsior.comE-mail: cineteatroexcelsio
r@libero.it
TICKET PRICE
2D
3D
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Reduced price ticket*
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Wednesday working day
5,00 €
8,00€
*The reduced ticket is valid for children up to 8 years and adults aged 65 years and over
Alla parte occidentale dell'isola d'Ischia, quel paese bagnato dal mare per tutta la sinuosa estensione;circondato da pianure verdeggianti; spalleggiato dal monte che si asside su i colli nella positura più voluttuosa e comoda, fiancheggiato da due corr
enti vulcaniche, l'una a settentrione, l'altro a mezzogiorno; quel paese chiamasi Forio capoluogo di mandamento.
Giardini La Mortella.
“La Mortella” is the splendid garden, now open to the public, created by Susana Walton, the Argentinian wife of Sir William Walton. In the garden there are collections of plants originating from different countries, such as tre
e ferns from the Austral continent, Proteas and Aloes from South Africa, Yuccas and Agaves from Mexico, and then Magnolias, Bauhinias, Palms, Cycads .... In Neapolitan dialect "Mortella" is the name of the "divine myrtle" or Myrtus communis. This plant sprouts in great abundance among the rocks .... Three concert seasons take place during the year: chamber music recitals in Spring and Autumn, every Saturday and Sunday in the Sala Recite; in Summer the Festival for youth orchestras, with symphonic music concerts, on Thursday evenings in the Greek Theater ....
L‘ IPS “V.Telese” di Ischia, divenuto autonomo nel 1980, rappresenta un’indispensabile opportunità di formazione culturale e professionale per il nostro territorio,data la spiccata vocazione turistica dell’isola di Ischia.L’ IPS “V.Telese” ha saputo inter
pretare questo bisogno sociale, sapendo coniugare l’alta professionalità con un’adeguata formazione culturale dei giovani favorendone l’inserimento nel settore alberghiero e ristorativo, dai livelli operativi qualificati al management aziendale attraverso il graduale perseguimento dei seguenti obiettivi educativi generali:
- sostenere il processo di identificazione sociale e professionale dei giovani con la valorizzazione della dimensione culturale del curricolo dell’Istruzione professionale;- favorire l’emancipazione sociale attraverso programmi di valenza culturale ed interculturale;- educare al change management con costante ridefinizione dei profili professionali rispetto alle esigenze di mercato.
Dunque l’ IPS “V. Telese” rappresenta, nel panorama scolastico isolano, una presenza qualificante caratterizzata da una costante attenzione al nuovo e da un’apertura significativa al territorio.
Il Palazzo Pezzillo è una delle costruzioni più antiche di Forio d’Ischia.La sua costruzione risale al 1688 anche se la realizzazione della struttura definitiva è del 1713.
Il cuore dell’architettura del Palazzo sono la scala e l’androne di ingresso, rea
lizzati all’inizio del Settecento da un abile architetto ischitano, di cui non si tramanda il nome. La scala in particolare, con la sua caratteristica biforcazione, rappresenta un’opera particolarmente apprezzata sia dagli addetti ai lavori, sia dai molti curiosi e turisti che passeggiano per il corso principale del comune di Forio. L’androne, nella sua funzione originale, consentiva l’accesso alle carrozze che portava i Signori Pezzillo nelle scuderie.
Nel Palazzo ha da sempre abitato solo la Famiglia Pezzillo, nella quale in tre secoli si sono alternati anche nomi di foriani illustri: tra questi Giuseppe Pezzillo, attivo sostenitore dei moti mazziniani, morto da eroe nel 1848 a Napoli trucidato dalle guardie svizzere dei Borboni e Giulio Garibaldino insignito dal Generale Giuseppe di medaglia d’oro al valor militare.
Gianni Pezzillo insieme con gli altri eredi, dall’inizio degli anni ’80 ha avviato la ristrutturazione del Palazzo in coerenza con la struttura e l’estetica originale.
Nel 1946 arriva a Ischia il duca Luigi Silvestro Camerini: umanista e grande viaggiatore è alla ricerca di un luogo dove fondare un parco in cui esprimere la grande passione per la botanica. Aveva già soggiornato lungamente a Capri e poi a Ponza, confin
ato per motivi politici. L'incanto del posto e la somiglianza con la baia di Negombo, da lui ammirata a Ceylon, fanno cadere la scelta sulla baia di San Montano. Dopo aver accorpato in un’unica proprietà tutta la baia (furono necessari più di cinquanta contratti di compravendita) iniziò la sua trasformazione da palude a parco lussureggiante.Il Negombo è stato concepito per combinare piacevolmente le straordinarie proprietà terapeutiche delle acque termali con un soggiorno divertente e salutare.